Si sedette tranquillamente sulla poltrona del salone, avvolta in un morbido mantello rosa, con il suono delle forbici e un leggero jazz che riempivano l’aria. I suoi capelli, lunghi e lisci con una vistosa striscia argentata al centro, erano stati la sua firma per anni — un look che portava con sé ricordi, abitudini e il peso del tempo.

Dietro di lei stava la stilista, calma e concentrata, le mani che si muovevano con precisione esperta. Non c’era fretta, non servivano parole. Non era solo un taglio di capelli — era una liberazione di strati.

Con le prime ciocche che cadevano, qualcosa cambiò. La cornice familiare lasciò spazio a una forma più netta, più audace. L’argento non si nascondeva più, ma si mostrava fiero, come uno stendardo di esperienza guadagnata. Poco a poco, la trasformazione prese forma — un caschetto asimmetrico ed elegante che sfiorava appena le sue spalle.

Quando aprì gli occhi, lo specchio rifletteva qualcosa di estraneo e familiare allo stesso tempo. Linee decise incorniciavano il suo volto, l’argento diventava il fulcro luminoso invece che un dettaglio da nascondere. La sua espressione si addolcì, le labbra dipinte di rosso intenso, le spalle rilassate.

Si alzò, sistemando il colletto della sua camicia impeccabile, il grande fiore appuntato vicino al cuore che oscillava dolcemente. Attorno al collo, le perle riposavano come una dichiarazione silenziosa: graziosa, senza tempo, incrollabile.

Uscì senza voltarsi. Alcuni cambiamenti sussurrano. Questo ruggiva.

By Elen

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